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LA STORIA DI BINETTO

Il nome della località trae le proprie origini dal nome latino vinetum (vigneto), che è stato poi volgarmente convertito in "vnett". Ciò conferma che un tempo l'area era particolarmente ricca di vigneti, sebbene accompagnati da colture di uliveti e mandorli, oggi in prevalenza.

Locus frequentato già in epoca pre-romana, Binetto sorgeva probabilmente nell'Alto Medioevo come casale rurale e nel VII secolo come primo agglomerato urbano attorno all'autorità religiosa.

Dopo le incursioni e devastazioni operate dai Saraceni, intorno all'anno 1100 è pervenuta traccia del normanno Umfredo, figliastro di Tancredi d’Altavilla, il quale si definiva «dominatore» di Binetto, ormai ingranditasi (relativamente!) e divenuta «cittadella fortificata». Nel 1268 il re Roberto d’Angiò cedeva il piccolo feudo a Roberto da Bari. Durante tutto il Medioevo, continuava incessante il "rimpallo" del borgo tra diverse famiglie nobili (i Nicastro, gli Argamone, i D'Angelo, i Carafa e i De Angelis); in effetti, ancora oggi - benché col microscopio - è possibile ritrovare nella gente del paese quell'alito di patriziato con cui ha per secoli convissuto!

Nel 1927 Binetto veniva aggregata al comune limitrofo di Grumo Appula, per poi emanciparsi e tornare autonoma nel dopoguerra.

Interessante gioiello architettonico, dal prezioso valore storico e culturale, è la Chiesa dell'Assunta, edificata tra il 1198 e il 1203, tipico esempio di architettura romanico-pugliese, con interno a tre navate ed absidi affrescati; custodisce, in particolare, un’acquasantiera, un fonte battesimale in pietra del ‘500 ed alcuni pregevoli affreschi.
La tradizione locale ricorda il 1784 come l'anno nel quale ha avuto inizio la devozione verso la Madonna di Costantinopoli per aver quest'ultima salvato le campagne da una terribile gelata che aveva distrutto i campi dei paesi limitrofi. Inoltre, è nell'ultima domenica di agosto che viene festeggiato San Crescenzio Martire, secondo Patrono del paese.

(a cura dell'avv.Giovanni Mastrangelo dalla premessa del Progetto "Legalità per la  bellezza, bellezza per la legalità" -  anno 2007/2008)







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